Il 1° ottobre ha aperto a Torino Spazio TOHOUSING+, un luogo dedicato all’accoglienza abitativa, alla socialità e alla costruzione di relazioni con il quartiere. La Fondazione ha contribuito al percorso promuovendo un hackathon progettuale per gli spazi di ingresso e accoglienza del cohousing, da cui è nato il progetto vincitore “Place in the Light”, oggi realizzato.
Un luogo in cui l’accoglienza abitativa incontra la vita della comunità, favorendo occasioni di incontro, condivisione e inclusione. È questa la prospettiva alla base di Spazio TOHOUSING+, inaugurato il 1° ottobre in corso Farini 20/E, a Torino, negli spazi dell’ex Gruppo Rionale Cesare Oddone, edificio interessato da un intervento di rigenerazione.
Promosso dall’Associazione Quore, il nuovo spazio amplia l’esperienza di TO HOUSING, progetto avviato nel 2019 per offrire accoglienza abitativa a persone LGBTQ+ in condizioni di vulnerabilità. Accanto alla dimensione residenziale, TOHOUSING+ introduce un luogo aperto al territorio, pensato per ospitare attività socioculturali, iniziative di animazione comunitaria e occasioni di relazione tra le persone, rafforzando il legame tra chi abita lo spazio e il quartiere che lo circonda.
La progettazione degli spazi di ingresso e accoglienza ha coinvolto anche la Fondazione per l’architettura / Torino, che, in collaborazione con l’Associazione Quore, ha promosso nel maggio 2025 un hackathon progettuale competitivo. Una notte di lavoro condiviso che ha riunito dieci team di progettazione, chiamati a elaborare proposte per definire l’identità degli spazi di accesso al cohousing e il loro rapporto con la città.
A vincere è stato “Place in the Light”, il progetto di da Nicolò Capece, Domenico Tramontana e Filippo Zimarro, che ha trovato concreta realizzazione negli spazi di TOHOUSING+. I tre progettisti erano presenti anche all’inaugurazione del 1° ottobre, occasione in cui il lavoro sviluppato durante la maratona progettuale ha incontrato il luogo per cui era stato ideato.
La proposta mette la luce al centro del progetto, utilizzandola per rappresentare la diversità attraverso un gioco di scomposizioni e riflessi. Con la realizzazione di Place in the Light, il percorso promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino in collaborazione con l’Associazione Quore si traduce in un intervento concreto, che contribuisce a definire l’identità degli spazi di TOHOUSING+ e il loro rapporto con la città. Un esempio di come la progettazione architettonica possa dare forma ai valori di accoglienza, inclusione e condivisione, rendendoli parte integrante di un luogo aperto alla comunità.
Fotografie: Associazione QUORE.








