La presentazione delle iniziative in programma rivolte a cittadini, architetti, imprese e partner culturali, anno dopo anno
Programmazione
La programmazione del 2026
Tra le principali novità del 2026, la Fondazione individua nel nuovo Festival di architettura l’evento cardine dell’anno. Un progetto culturale che nasce dalla consapevolezza della necessità, per la città, di uno spazio pubblico di confronto e restituzione sull’architettura come disciplina capace di incidere concretamente sulla qualità della vita quotidiana. Il Festival si propone come un appuntamento aperto e inclusivo, rivolto tanto ai professionisti quanto ai cittadini, pensato per accendere un faro sull’architettura come strumento di cura, responsabilità e possibilità di abitare meglio il mondo che condividiamo. Un’occasione di dialogo tra saperi, linguaggi e pratiche, in cui architettura, arti visive e nuove tecnologie possano incontrarsi in una dimensione accessibile, partecipativa e contemporanea.
“Chi abiterà le case vuote?” è il titolo di questa edizione. Ispirato a una riflessione di Ettore Sottsass, apre una domanda sul presente e sul futuro dell’abitare: una questione centrale nel dibattito contemporaneo, che intreccia politiche abitative, riuso adattivo e trasformazione delle città, in una prospettiva sociale, economica e ambientale.
Il Festival si svolgerà negli spazi dell’Ex Mercato Ittico di Porta Palazzo, nel cuore di Torino, un luogo oggi in trasformazione che diventa occasione per riattivare uno spazio urbano e metterlo al centro di un racconto collettivo sulla città che cambia. Tre giorni di incontri, visioni e confronti tra progettisti, istituzioni, imprese e cittadini per provare a immaginare insieme che cosa significa abitare oggi, e che cosa significherà domani.
7, 8 e 9 luglio 2026.
Accanto al Festival, i Maestri del Progetto. Architettura torinese tra memoria e innovazione è un programma culturale dedicato alla rilettura critica di alcune figure fondamentali dell’architettura torinese tra Novecento e contemporaneità.
Il ciclo nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo memoria progettuale e dibattito contemporaneo, valorizzando archivi professionali, opere costruite e testimonianze dirette attraverso un formato integrato composto da conferenze pubbliche e visite guidate. Nel corso del 2026 quattro architette/i — appartenenti a generazioni e contesti culturali differenti — diventano occasione per riflettere su temi oggi centrali per la disciplina.
Ogni appuntamento è strutturato secondo tre livelli di lettura: Memoria — biografia, archivi, testimonianze; Critica — analisi delle opere e del contesto storico; Innovazione — strumenti contemporanei, digitalizzazione e nuove prospettive disciplinari. Il programma prevede otto incontri tra primavera e autunno 2026: quattro conferenze ospitate in sedi culturali torinesi e quattro visite guidate a opere, studi professionali e luoghi significativi. I protagonisti del ciclo saranno Andrea Bruno, Ada Bursi, Laura Petrazzini Levi, Pietro Derossi ed Elio Luzi.
Accanto ai nuovi progetti, la Fondazione prosegue e consolida anche alcune esperienze avviate negli anni scorsi. Continua la sperimentazione di Cultura di base nelle Biblioteche civiche, con ambulatori pediatrici attivi presso le biblioteche Levi e Carluccio; è attualmente in corso la verifica tecnico-economica finalizzata a valutarne una possibile stabilizzazione. Torna inoltre la Scuola di Architettura per bambini e bambine, con l’edizione estiva Summer SOU, dal 15 al 19 giugno, che proporrà laboratori e attività formative dedicate ai più giovani.
Un ruolo centrale sarà riservato ai concorsi, intesi non solo come strumenti operativi, ma come dispositivi culturali ed etici fondamentali per garantire qualità, trasparenza e pari opportunità nell’accesso al progetto. La Fondazione conferma il proprio impegno nel sostenere e promuovere la cultura del concorso come pratica imprescindibile per l’architettura contemporanea.
La programmazione per il 2022-2025
La Fondazione aderisce allo sforzo collettivo stimolato dalla Commissione europea e configura le linee strategiche per i prossimi quattro anni, dal 2022 al 2025. La Fondazione ha deciso di allineare le sue azioni e le sue progettualità, usando come paradigma di rifermento le tre dimensioni chiave del New European Bauhaus:
- Sostenibilità: architettura circolare a basso impatto energetico;
- Inclusione: accessibilità fisica, sociale ed economica allo spazio costruito;
- Bellezza: l’estetica come qualità dell’esperienza oltre la funzionalità.
Le politiche da attuare localmente dovranno riflettere ciò che accade in campo europeo ed internazionale. La Fondazione intende infatti avviare un percorso di internazionalizzazione secondo due direzioni: una visione europea con una strategia locale e una strategia locale che raccoglie gli stimoli internazionali.
La Regione Piemonte supporta la Fondazione nella definizione della nuova strategia di approccio con l’Unione europea, mettendo a disposizione alcune sale presso la sede regionale di Bruxelles. Quest’importante occasione permetterà alla Fondazione di attivare un processo di apertura e di dialogo con le rappresentanze italiane a Bruxelles e di promuovere la cultura piemontese in Europa.
Il tema dell’ascolto è stato centrale nel 2023 e ci ha permesso di parlare di architettura come spazio in grado di creare relazioni, come possibilità di generare benessere per le comunità, sempre mantenendo un rapporto proficuo con l’ambiente naturale e sociale in cui l’architettura va a collocarsi. L’ascolto dei bisogni, dei desideri e delle specificità di ogni contesto è un presupposto fondamentale per la progettazione (o ri-progettazione) di luoghi che rispettino i temi che stanno a cuore alla Fondazione per l’architettura: benessere, sostenibilità, inclusività.
Per tutto il 2024 la Fondazione intraprende un appassionante percorso di ricerca volto a esplorare il binomio Architettura e Felicità. Building Happiness, attraverso un lungo un percorso di incontri, approfondimenti ed esperienze ci permette di indagare la relazione tra spazi ed emozioni.
La programmazione per il 2020
Sostenere il valore culturale e sociale dell’architettura, promuovere la qualità delle trasformazioni di città e territori, offrire opportunità di aggiornamento professionale: è la missione dei progetti della Fondazione, che coinvolgono esperti, cittadini, imprese e istituzioni. Grazie a una governance che valorizza e mescola competenze ed esperienze di architetti, imprenditori, docenti, manager pubblici ed esperti d’arte, la Fondazione per l’architettura / Torino facilita le relazioni interdisciplinari ed è un ponte tra il mondo della progettazione e il mondo della cultura. La Fondazione indaga bisogni sociali presenti e futuri, studia risposte innovative e attua azioni concrete sul territorio. Stimola il cambiamento e ricerca strumenti per affrontare le sfide del futuro con responsabilità e consapevolezza
La programmazione per il 2019
Progetti in azione
Giovedì 4 aprile 2019 ore 11.00-13.00
Circolo dei lettori
Via Bogino 9, Torino
L’evento è pensato per raccontare attraverso le parole del presidente Alessandro Cimenti e del direttore Eleonora Gerbotto le azioni concrete attraverso cui la Fondazione persegue la sua mission: contribuire al benessere sociale valorizzando il ruolo sociale degli architetti e promuovendo l’architettura come disciplina al servizio della qualità della vita.
Azioni che fanno tutte capo a tre linee guida:
- Agire: la Fondazione gestisce procedure di qualità (progettazione partecipata, dibattito pubblico, concorsi, workshop di progettazione) per la trasformazione del territorio al fianco di amministrazioni pubbliche e operatori privati e sperimenta processi e progetti per fornire risposte innovative in campo sociale.
- Divulgare: la Fondazione promuove un programma culturale per favorire l’accessibilità dei temi dell’architettura, del paesaggio e dell’ambiente, creando una committenza attiva, partecipe e competente.
- Formare: la Fondazione cura un catalogo formativo di qualità per architetti, paesaggisti, conservatori e professionisti che gravitano intorno ai temi dell’architettura, del progetto e della trasformazione territoriale.
La programmazione per il 2018
Nuove sinergie
Lunedì 9 aprile 2018 ore 18.00-20.00
Scuola Holden
Piazza Borgo Dora 49, Torino
Dopo i saluti del presidente dell’Ordine degli Architetti Massimo Giuntoli, il presidente della Fondazione Alessandro Cimenti e il direttore Eleonora Gerbotto sono entrati nel merito del calendario di iniziative in programma per il 2018. La linea politica perseguita dalla Fondazione è stata invece approfondita da un testimone esterno: il consigliere del CNAPPC Marco Aimetti, che ha messo in luce gli obiettivi e le strategie condivisi anche a livello nazionale. Ospite della serata anche Stefano Mirti – torinese di mestiere progettista, insegnante, curatore, esperto di comunicazione e molto altro – invitato per dare voce a una best practice di valorizzazione dell’architettura; la mostra “999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo” a cavallo tra l’analogico e il digitale allestita alla Triennale di Milano.
La programmazione per il 2017
Venerdì 2 dicembre 2016 ore 18.00-21.00
Teatro Vittoria
Via Antonio Gramsci 4, Torino
Una serata dedicata alle attività curate, alle metodologie adottate e alle nuove opportunità di collaborazione della Fondazione, raccontate dal presidente Giorgio Giani e dal direttore Eleonora Gerbotto.
A presentazione conclusa va in scena “Architetti, istruzioni per l’uso. Dialoghi teatrali semiseri”, la performance teatrale prodotta dalla Fondazione e dall’Ordine degli Architetti di Torino per riflettere, tra qualche risata e grattata di capo, sul rapporto tra architetto e società.
La programmazione per il 2016
Giovedì 10 dicembre 2015 ore 17.00-19.00
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Via Modane 16, Torino
La programmazione e le rinnovate opportunità di collaborazione non sono le uniche novità presentate dal presidente Giorgio Giani e dal direttore Eleonora Gerbotto; la Fondazione infatti si presenta sotto le nuove vesti, con un nuovo nome e una nuova identità visiva.
La programmazione per il 2015
La differenza tra dire e fare è progettare
Martedì 11 novembre 2014 ore 17.30-19.30
Museo Ettore Fico
Via Cigna 114, Torino
La Fondazione si apre a collaborazioni sul territorio; il presidente Giorgio Giani e il direttore Eleonora Gerbotto presentanole attività in programma. Special guest Adam Arvidsson, professore di sociologia della globalizzazione e dei nuovi media presso l’Università Statale di Milano e director di www.societing.org




