Il Festival proporrà ogni giorno format differenti, pensati per coinvolgere pubblici diversi e favorire il confronto tra professionisti, istituzioni, studiosi, cittadini e nuove generazioni. Incontri, keynote talk, installazioni, laboratori e proiezioni cinematografiche offriranno occasioni di approfondimento e partecipazione, affrontando il tema dell’abitare contemporaneo attraverso linguaggi, prospettive e modalità di coinvolgimento complementari.

Gli incontri

Al centro del programma vi saranno gli incontri dedicati all’approfondimento dei temi che oggi stanno trasformando il progetto dell’abitare: il rapporto tra architettura, intelligenza artificiale e innovazione tecnologica e digitale, gli strumenti per interpretare scenari complessi e le esperienze più significative sviluppate nelle città europee. Attraverso casi studio, modelli e sperimentazioni contemporanee, gli incontri offriranno occasioni di confronto sulle sfide che attendono le città nei prossimi anni.

I keynote talk

Ogni giornata si concluderà con un keynote talk affidato a studi professionali di rilievo internazionale, tra cui LAN (Local Architecture Network) da Parigi e UNS (United Network Studio) da Amsterdam.

A ciascuno di loro sarà chiesto di confrontarsi con la domanda guida del festival “Chi abiterà le case vuote?” attraverso il racconto del proprio approccio progettuale, della pratica professionale e di progetti innovativi.

Le installazioni

Ogni giorno, all’Ex Mercato Ittico, sarà possibile visitare 10 installazioni allestite negli spazi di vendita.

Accanto ai progetti vincitori del contest Future Homes Europe, il percorso espositivo presenterà focus tematici sulla residenza pubblica e privata in Italia e a Torino, l’esperienza dei fotoromanzi sociali del Gruppo Strum, l’installazione artistica performativa sulla fragilità della bellezza di Raffaele Salvoldi, un confronto internazionale sul tema delle case vuote a partire dal caso di Taichung, Taiwan.

I laboratori

Il festival accoglierà anche bambini e ragazzi nelle giornate dell’8 e del 9 luglio con i laboratori SOU, la scuola di architettura per bambine e bambini dai 7 ai 12 anni della Fondazione per l’architettura diretta da Michele Armando.

Le proiezioni

Ad arricchire il programma del Festival sarà una rassegna cinematografica dedicata al tema della casa, intesa come spazio dell’abitare, luogo di relazioni e osservatorio privilegiato delle trasformazioni sociali.
Le proiezioni si terranno durante le tre giornate del festival presso il Bistrot culturale Il Ramo d’Oro.