Assaggi cinematografici per guardare la città.

Ogni mese, un suggerimento di visione (tra film, serie e prodotti audiovisivi per la TV) a firma dell’architetto Giorgio Scianca.
Brevi “assaggi” critici che invitano a riflessioni sul progetto, sull’abitare e sul ruolo dell’architettura nella costruzione di immaginari (anche narrativi) contemporanei.

ASSAGGIO #02 / LA GIOIA DI NICOLANGELO GELORMINI

Un corto di architettura in un lungometraggio di finzione (108’). Otto minuti. I primi tre sulla Pista 500 del Lingotto, sulla curva parabolica. L’immagine di Monica Vitti sul parapetto di protezione curvilineo, testimonianza della installazione 2023 Pistarama realizzata dall’artista francese Dominique Gonzales-Foerster. Vitti adesso è rimasta sola, non è più circondata dagli altri attori e registi che ricordano la storia del cinema italiano. Cancellati. I secondi cinque minuti sui titoli di coda con la ripresa fissa della rampa elicoidale, con il movimento perpetuo dell’opera di Julius von Bismarck Die Mimik der Tethys (Le Espressioni di Teti), una boa sospesa nello spazio che fluttua. L’architetto/regista Nicolangelo Gelormini: «Quella boa è diventata la Gioia. È una cosa del tutto personale, ma nel momento in cui ho visto quell’opera ho capito che il concetto del film aveva trovato la sua forma.» Spazio, forma, azione, ciak. Nella prima parte la vicenda drammatica e il pericolo costante delle auto che sfrecciano veloci sulla pista. Nella seconda la calma e il “silenzio” del mare, la grafica dei titoli e dei nomi. Cemento armato per il cinema.

Il film La Gioia è nelle sale da pochi giorni.

ASSAGGIO #01 / CUORI - SERIE TV RAI

Torino deve tanto al cinema ma pure il cinema deve tanto a Torino. La città è un set da più di 120 anni. Anche nei periodi meno prolifici di riprese, dovute a scelte economico/politiche, autori e registi hanno frequentato e quindi documentato i luoghi più iconici e aulici ma anche le periferie, i margini, i vuoti. Questa rubrica è devota al Genius Loci e lo fa attraverso la memoria, fissata una volta sulla pellicola e ora sui supporti digitali: film, docufilm, lungometraggi, corti, serie tv. Tutto rigorosamente girato a Torino e tutti prodotti di finzione.

La città come interno, giorno e notte. La serie tv Rai “Cuori”, arrivata alla terza stagione, è ispirata alle sfide umane e professionali di un gruppo di medici tanto geniali quanto ambiziosi. Si svolge in un reparto di cardiologia all’avanguardia dell’ospedale Molinette. Siamo a metà degli anni ’70 e per ricostruire quelle atmosfere si sceglie di creare un “collage” di inquadrature strette, opportunamente arredate da auto e vestiti d’epoca. L’ospedale viene ricreato per gli interni nei Lumiq Studios, e per gli esterni nell’ex ospedale militare Riberi (1903-1913). Le gallerie con vetrate liberty che collegano i padiglioni, erano state ristrutturate in occasione dei XX Giochi Olimpici Invernali 2006 per ospitare provvisoriamente 1000 giornalisti: sono diventate, in via definitiva, in parte struttura sanitaria ambulatoriale e medico-legale, in parte organismo alloggiativo. Area militare off-limits per i cittadini ma non per la Film Commission Torino Piemonte. Anche le altre location esterne della città, le piazze, le gallerie, le strade, sembrano ricostruite ad hoc in ambienti ovattati e privi di rumori. Outdoor come Indoor. Da vedere su RaiPlay.