Ripartire, guardando al futuro

Dopo la pausa estiva, la Fondazione per l’architettura / Torino torna a settembre con lo sguardo già rivolto ai prossimi mesi. Una nuova stagione di appuntamenti prende forma a partire da percorsi che mettono al centro la cultura del progetto, la città e le persone che la abitano.

Dopo la pausa estiva, la Fondazione per l’architettura / Torino torna a settembre con lo sguardo già rivolto ai prossimi mesi. Una nuova stagione di appuntamenti prende forma a partire da percorsi che mettono al centro la cultura del progetto, la città e le persone che la abitano.

Le attività della Fondazione ripartono con il primo appuntamento di Filmopolis. Architetti e i mestieri del cinema, il corso in collaborazione con la Film Commission Torino Piemonte che approfondisce il rapporto tra architettura, cinema e linguaggi audiovisivi. Partenza ufficiale il 23 settembre, con la prima lezione dedicata alle professioni dell’architetto nell’ambito del cinema!

Si riparte anche con Maestri del Progetto. Architettura torinese tra memoria e innovazione, il programma culturale che rilegge alcune figure fondamentali dell’architettura torinese attraverso il dialogo tra memoria, opere e contemporaneità. Dopo gli appuntamenti dedicati a Elio Luzi e Ada Bursi, il 29 settembre sarà la volta di Pietro Derossi, architetto, designer e teorico tra i protagonisti del radical design italiano. Un’occasione per riscoprire una figura che ha fatto del rapporto tra architettura, cultura, pedagogia e società uno dei temi centrali della propria ricerca. Il percorso proseguirà il 3 ottobre con la visita alla Scuola dell’infanzia Chagall, progettata dallo stesso Derossi: un luogo in cui l’architettura diventa anche strumento educativo e spazio per la crescita.

E proprio alle nuove generazioni sarà dedicato anche un appuntamento speciale. Dal 25 al 27 settembre, Torino ospiterà alle OGR la quarta edizione di Future4Cities, il festival di Will che riunisce persone, organizzazioni e progetti impegnati a immaginare e costruire il futuro delle città.

All’interno del festival ci sarà anche SOU – Scuola di Architettura per Bambini, il progetto nato per avvicinare bambine e bambini all’architettura, alla città e alla progettazione attraverso strumenti, esperienze e pratiche capaci di stimolare uno sguardo curioso e consapevole sui luoghi che abitano.

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