Progettare la conservazione preventiva e programmata dei beni culturali

Metodi, strumenti e casi studio

Il corso si pone l’obiettivo di aggiornare i professionisti sulla progettazione della conservazione preventiva e programmata, che oggi rappresenta un ambito strategico di incontro tra la ricerca scientifica e l’attività operativa nel settore del patrimonio culturale. L’approccio contemporaneo supera la logica dell’intervento emergenziale, promuovendo metodologie integrate basate sull’analisi del rischio, sul monitoraggio continuo e sulla pianificazione degli interventi nel tempo. In questo contesto, la ricerca contribuisce allo sviluppo di strumenti diagnostici, protocolli di manutenzione e modelli gestionali innovativi, mentre l’attività operativa traduce tali conoscenze in pratiche concrete di tutela sostenibile.

Istruzione di qualità
Corso interno

Codice corso

2943

CFP

8

Data inizio corso

03/12/26

Dove

Sede OAT/Online

Scadenza iscrizioni

17/11/2026

Programma

Evento in presenza e webinar
Giovedì 3 dicembre 2026 ore 14.00-18.00

  • ore 14.10-15.00
    Francesco Novelli – architetto, Professore di Restauro dell’architettura presso il Dipartimento Architettura e Design (DAD), Politecnico di Torino
    Progettare la conservazione preventiva e programmata tra ricerca e attività operativa
    Nell’introdurre la nascita del concetto di conservazione programmata, si delinea un percorso avviato all’inizio degli anni settanta che, nel tempo, si è concretizzato in un processo interdisciplinare capace di coniugare competenze tecniche, scientifiche e gestionali. L’obiettivo principale è garantire la trasmissione del patrimonio alle future generazioni, riducendo costi, degrado e interventi invasivi di restauro, attraverso una piena condivisione tra il dibattito sull’impostazione metodologica e teorica e lo sviluppo di policy operative.
  • ore 15.00-16.00
    Laura Fornara – Direttore della Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo di Torino
    L’esperienza della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura (PRIMA, “Fontane e Monumenti”)
    La Fondazione Compagnia di San Paolo è un ente del terzo settore tra i più rilevanti sul territorio nazionale e tra i suoi obiettivi vi sono la cura del patrimonio culturale locale e la promozione di una cultura della prevenzione e della programmazione. Il contributo sviluppa il tema attraverso iniziative di finanziamento innovative rivolte a enti pubblici e privati. 
  • ore 16.00-17.00
    Andrea Longhi – architetto, Professore di Storia dell’architettura presso il Dipartimento Interateneo Scienze Progetto e Politiche del Territorio (DIST), Politecnico di Torino
    Interpretare la storia della vulnerabilità per programmare la manutenzione
    La storiografia architettonica propone una pluralità di obiettivi e metodi per lo studio della storia degli edifici: tra questi, può contribuire in modo decisivo alla programmazione di interventi conservativi una specifica attenzione alla storia delle vulnerabilità, intese sia come fragilità intrinseche alle vicende costruttive, sia come conseguenze di pressioni ambientali, traumi o catastrofi, sia come esito di incertezze procedurali o amministrative, orientando l’attenzione alle cause più profonde – e talora latenti – di dinamiche di logorio, degrado e dissesto.
  • ore 17.00-18.00
    Michela Cardinali – Direttore dei Laboratori di restauro e della Scuola di Alta Formazione e Studio_Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”
    Conservazione preventiva e programmata: conoscenza, valori e cooperazione tra ricerca, stakeholder e comunità
    L’intervento presenterà alcune esperienze sviluppate dal Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, mettendo in relazione riflessioni metodologiche ed esiti emersi da progetti di ricerca, attività interdisciplinari di conservazione, percorsi formativi e educativi dedicati alla conservazione preventiva e programmata del patrimonio culturale. Attraverso la presentazione di casi studio e di esperienze di collaborazione con istituzioni e stakeholder, sarà proposta una riflessione sui bisogni emergenti, sulle nuove sfide del settore e sul ruolo dell’educazione e della cooperazione nella costruzione di processi di sviluppo sostenibili e condivisi. 

Giovedì 10 DICEMBRE 2026 ore 14.00-18.00
Introduzione al modulo da parte del membro del Focus Group Restauro, Arch. Luigi Valdemarin 

  • ore 14.00-15.00
    Monica Naretto – architetto, Professore di Restauro dell’architettura presso il Dipartimento di Architettura e Design (DAD), Politecnico di Torino
    La conservazione preventiva e programmata tra circolarità della conoscenza e cura. Piani di conservazione di patrimoni complessi e pratiche di piccole comunità
    Partendo da una riflessione terminologica che orienta presupposti di metodo, saranno affrontati percorsi di conservazione preventiva e programmata, discutendo strumenti e strategie alla base dei piani di conservazione, muovendo tra esempi condotti su grandi complessi monumentali e processi sviluppati su beni gestiti da piccole comunità “competenti”. 
  • ore 15.00-16.00
    Andrea Archinà – Sindaco della città di Avigliana (TO)
    Manutenzione programmata e Pubblica Amministrazione: sfide attuali e sostenibilità futura nella tutela del patrimonio culturale 
    Gestione e programmazione degli interventi di manutenzione programmata con uno sguardo diverso. Le sfide della Pubblica Amministrazione per una gestione sostenibile nella ‘cura’ del patrimonio culturale. 
  • ore 16.00-17.00
    Sara Fasana / Marco Zerbinatti – Professori di Architettura Tecnica, Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica (DISEG), Politecnico di Torino
    Conservazione programmata: approcci critici e strumenti attuali per la conoscenza e l’azione responsabile
    L’intervento presenta un approccio metodologico basato sull’integrazione di differenti risorse, e propone una riflessione sulle potenzialità di un utilizzo critico di strumenti attuali. L’esperienza deriva dal progetto Interreg Italia-Svizzera Main10Ance, che ha assunto come caso di studio i Sacri Monti, esempio emblematico di realtà complesse; in simili contesti dotare gli Enti di Gestione di strumenti per il coordinamento e la programmazione di azioni di salvaguardia è essenziale, sia sul piano operativo, sia sul piano economico. 
    La piattaforma 4Main10ance: strumento, ideato con il principale obiettivo di supportare la gestione e la manutenzione di patrimoni immobiliari complessi e per integrare funzionalità utili alla valorizzazione dei “dati”.
  • ore 17.00-18.00
    Roberta Margaira – Luigi Valdemarin – Ufficio Tecnico Fondazione Ordine Mauriziano
    Dal restauro emergenziale al monitoraggio informatizzato di beni ambientali e storico-monumentali
    L’intervento è volto a illustrare tre diversi momenti delle attività di manutenzione: dall’intervento emergenziale che diventa il “punto zero” delle attività manutentive successive, alla programmazione della manutenzione eseguita con metodi convenzionali, per finire alle sperimentazioni in corso su sistemi predittivi con rilevazioni a distanza e realizzazione di “gemelli digitali” volti alla costruzione di basi dati per il machine learning, che costituiranno le basi dell’uso dell’IA nella realizzazione di sistemi di gestione preventiva della manutenzione. 

Quota di iscrizione

€ 80+ 2€ bollo  (per presenza e webinar)
(importo esente iva art. 10 DPR 633/1972)

Le aziende e gli enti che iscrivono a questo corso da 3 a 5 dipendenti possono usufruire di uno sconto del 10% sul costo della quota. Per gruppi con più di 5 dipendenti lo sconto è del 20%. Per informazioni scrivici via mail.

Scadenza iscrizioni: 17/11/2026 (fino a esaurimento posti).

Leggi le regole per la frequenza.

Modalità di iscrizione

È possibile iscriversi:

  • In webinar

Accesso dal bottone “Iscriviti”.
Pagamento online con carta di credito o bonifico bancario.

Le Pubbliche Amministrazioni all’atto di iscrizione dovranno scegliere alla voce “Dati di fatturazione” la dicitura “Dipendente”. Riceveranno una mail con le istruzioni per l’inoltro della determina/autorizzazione di impegno di spesa da parte dell’ente. Se l’iscrizione e il pagamento non sono eseguiti dalla PA, l’utente dovrà cliccare su “Privato in fase di iscrizione”.

RICONOSCIMENTO

Attestato per frequenza obbligatoria pari all’80% della durata complessiva.

CFP per architetti: 8

DURATA E SEDE

8 ore

Sede OAT (via Giovanni Giolitti 1) e in webinar

ACCESSIBILITÀ

Aperto a tutti

ATTIVAZIONE/RINUNCE

Alla scadenza delle iscrizioni riceverai conferma dell’attivazione del corso e le istruzioni per accedere da segreteriacorsi@fondazioneperlarchitettura.it.

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In caso di mancata attivazione dell’evento formativo o in seguito a rinuncia comunicata via mail entro la scadenza iscrizione originaria, la quota versata verrà rimborsata

REFERENZA SCIENTIFICA

Francesco Novelli – architetto, docente DAD, Politecnico di Torino