“Maestri del Progetto. Architettura torinese tra memoria e innovazione” è un programma culturale dedicato alla rilettura critica di alcune figure fondamentali dell’architettura torinese tra Novecento e contemporaneità.
Il ciclo nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo memoria progettuale e dibattito contemporaneo, valorizzando archivi professionali, opere costruite e testimonianze dirette attraverso un formato integrato composto da conferenze pubbliche e visite guidate.
Nel corso del 2026 quattro architette/i — appartenenti a generazioni e contesti culturali differenti — diventano occasione per riflettere su temi oggi centrali per la disciplina: conservazione e digitalizzazione degli archivi di architettura; rapporto tra progetto, storia e trasformazione dei luoghi; pratiche contemporanee di restauro e riuso; ruolo delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale nella trasmissione della memoria progettuale; riconoscimento del contributo delle pioniere dell’architettura a Torino.
Il terzo percorso di approfondimento è dedicato a Pietro Derossi: architetto, designer e teorico, tra i protagonisti del radical design italiano e della sperimentazione culturale degli anni Sessanta e Settanta. Cofondatore del gruppo Strum e autore, tra gli altri, del celebre Pratone, Derossi ha sviluppato una ricerca che intreccia architettura, pedagogia e critica sociale, ridefinendo il ruolo del progetto come strumento culturale e politico. Grazie alle attività di didattica e progettuale, alle esperienze del Piper e quelle divulgative come il convegno “Utopia e/o Rivoluzione” del 1969 è stato anche un importante animatore culturale della scena architettonica di quegli anni influenzando profondamente generazioni successive di progettisti.
L’incontro propone una rilettura del suo lavoro attraverso il rapporto tra spazio educativo, cultura visiva e trasformazioni contemporanee dell’abitare.