Maestri del Progetto continua con Ada Bursi

Prosegue Maestri del Progetto. Architettura torinese tra memoria e innovazione. Il secondo appuntamento del ciclo, in programma per il 9 giugno, è dedicato ad Ada Bursi, prima donna iscritta all’Ordine degli Architetti di Torino e figura pionieristica nella storia dell’architettura italiana del Novecento.

Martedì 9 giugno 2026, ore 18.00
Archivio di Stato di Torino – Sezione Corte, Auditorium
Piazzetta Mollino 1, Torino

Prosegue Maestri del Progetto. Architettura torinese tra memoria e innovazione, il programma culturale della Fondazione per l’architettura dedicato alla rilettura critica di alcune figure centrali dell’architettura torinese tra Novecento e contemporaneità.

Il secondo appuntamento del ciclo, in programma per il 9 giugno, è dedicato ad Ada Bursi, prima donna iscritta all’Ordine degli Architetti di Torino e figura pionieristica nella storia dell’architettura italiana del Novecento. Laureata al Politecnico di Torino nel 1938, Bursi sviluppa una pratica professionale ampia e trasversale, dall’edilizia scolastica e residenziale al restauro e al design, sempre caratterizzata da una forte attenzione sociale e dalla qualità dell’abitare.

In un contesto professionale ancora fortemente maschile, Ada Bursi costruisce un percorso autonomo e innovativo, oggi oggetto di una rinnovata attenzione critica. La conferenza propone una rilettura storica e contemporanea della sua figura, approfondendo il valore del suo archivio professionale come strumento di ricerca, memoria e riscoperta del contributo femminile alla cultura architettonica italiana.

“Per la Fondazione il tema della parità di genere nella professione non può essere affrontato solo come questione contemporanea, ma anche attraverso un lavoro di rilettura critica della storia dell’architettura e delle figure che ne sono state spesso marginalizzate o poco raccontate”, sottolinea Alessandra Siviero, Presidente della Fondazione per l’architettura. “Riscoprire il percorso di Ada Bursi significa restituire visibilità a una protagonista che ha aperto strade importanti per le generazioni successive, ma anche interrogarsi su come la professione possa diventare oggi sempre più inclusiva, rappresentativa e capace di valorizzare pluralità di esperienze e punti di vista”.

L’incontro metterà in dialogo prospettive storiche, progettuali e contemporanee, affrontando temi legati alla trasmissione della memoria progettuale, alla costruzione della figura dell’architetta nel dopoguerra italiano e al ruolo degli archivi nella valorizzazione delle pioniere dell’architettura.

Modera l’incontro Emilia Garda, architetta, docente al Politecnico di Torino e project leader di MoMoWo – Women’s Creativity since the Modern Movement.

Intervengono Irene Scalco, archivista e curatrice dell’archivio Ada Bursi; Maria Chiara Virgili, editorialista e autrice di architettura e design; Andrea Marcante e Adelaide Testa, architetti e fondatori dello studio Marcante-Testa; Davide Alaimo, architetto e storico del design.

L’incontro è realizzato in collaborazione con l’Archivio di Stato di Torino.