Uno spazio di approfondimento dedicato alle esperienze progettuali e alle riflessioni delle professioniste che, in contesti diversi del mondo, stanno contribuendo a trasformare il modo di pensare e praticare l’architettura.

#1 Yasmeen Lari (Pakistan)

Yasmeen Lari e l’architettura della riparazione

Prima donna architetta del Pakistan, Yasmeen Lari è nota a livello internazionale per il suo lavoro sull’architettura umanitaria e sociale. Dopo una lunga carriera professionale, ha scelto di dedicarsi a progetti a basso costo e a impatto ambientale minimo, sviluppando modelli costruttivi accessibili alle comunità più vulnerabili e promuovendo soluzioni architettoniche resilienti ai disastri climatici.

“Riparare il pianeta e guarire l’umanità devono andare di pari passo”.

Per approfondire

  • Yasmeen Lari. An Architect
    Volume curato da Fabrizia Berlingieri, Emilia Corradi, Cassandra Cozza e Imma Forino che racconta il percorso professionale e umano dell’architetta pakistana, con saggi critici e materiali di ricerca. Il libro è disponibile gratuitamente in formato digitale.
  • Yasmeen Lari. Architecture for the Future
    Pubblicazione curata da Angelika Fitz, Elke Krasny e Marvi Mazhar che approfondisce il lavoro di Lari attraverso progetti, riflessioni e contributi critici dedicati al suo approccio all’architettura sociale e sostenibile.
  • Yasmeen Lari’s Zero Carbon Channel
    Il canale YouTube ufficiale dedicato ai progetti di architettura a zero emissioni, dove l’architetta condivide tecniche costruttive, prototipi e iniziative legate alla resilienza climatica.
  • Heritage Foundation of Pakistan
    Il sito della fondazione co-fondata da Yasmeen Lari, impegnata nella tutela del patrimonio culturale pakistano e nello sviluppo di programmi di architettura sociale e sostenibile.
  • Barefoot Social Architecture
    Profilo Instagram dedicato ai progetti di architettura sociale e partecipata sviluppati da Yasmeen Lari e dal suo team in Pakistan.
  • Denso Hall Rahguzar
    Profilo Instagram che documenta uno dei progetti di rigenerazione urbana e sociale promossi dalla Heritage Foundation a Karachi.

“Una delle iniziative della Fondazione che mi ha più colpito è stata la Karavan Karachi, una grande festa in cui era coinvolta tutta la popolazione locale. Ogni domenica, per un anno intero, ci riunivamo per celebrare un edificio storico: c’erano incontri aperti a tutti, i bambini potevano fare disegni, spettacoli, musica. All’improvviso tutti hanno capito quanto meravigliosa fosse questa città. Sedendo nella polvere fra le persone povere di Karachi, ho perso il mio ego e ho capito che potevo lavorare in modo diverso”.