La Fondazione propone un viaggio studio a Tangeri, città-soglia del Mediterraneo e osservatorio privilegiato sulle trasformazioni urbane contemporanee. Dal 6 al 9 giugno 2026, quattro giorni per esplorare un contesto in cui la memoria della “città bianca” si intreccia con una fase di sviluppo accelerato, ridefinendo identità, paesaggi e modelli di crescita.
Viaggio studio | 6–9 giugno 2026
Scadenza iscrizioni: 27 marzo 2026
La Fondazione propone un viaggio studio a Tangeri, città-soglia del Mediterraneo e osservatorio privilegiato sulle trasformazioni urbane contemporanee. Dal 6 al 9 giugno 2026, quattro giorni per esplorare un contesto in cui la memoria della “città bianca” si intreccia con una fase di sviluppo accelerato, ridefinendo identità, paesaggi e modelli di crescita.
Storicamente rifugio della Beat Generation e fonte di ispirazione per artisti come Henri Matisse, oggi Tangeri si configura come un laboratorio urbano in profonda evoluzione. Il potenziamento infrastrutturale e il ruolo strategico di Tanger Med, il principale porto d’Africa, hanno innescato una trasformazione che investe tanto la scala territoriale quanto quella architettonica e sociale.
Il viaggio intende indagare questa tensione tra eredità e futuro: da un lato l’estetica coloniale mediterranea e i tessuti storici, dall’altro le ambizioni di una città che guarda a modelli globali e a nuove forme di attrattività economica. La pianificazione urbana in atto non si limita a espandere, ma rilegge e risignifica lo spazio pubblico e il rapporto con il mare, in una geografia complessa sospesa tra Atlantico e Mediterraneo.
Attraverso visite, incontri e momenti di approfondimento, il programma offrirà strumenti per comprendere le dinamiche di trasformazione in corso, con particolare attenzione ai temi del riuso adattivo, della valorizzazione dell’identità locale e delle strategie di sviluppo urbano in contesti in rapida crescita.
Un’occasione per osservare da vicino il confronto tra due realtà culturali che, proprio in questo estremo del Mediterraneo, trovano da sempre un terreno di coesistenza e oggi nuove possibilità di dialogo e rinnovamento.
Ai sensi dell’art. 5.4 lett. d) delle Linee Guida, saranno riconosciuti n. 1 CFP per ciascun giorno di visita.