L’evento del 9 dicembre è un’occasione per ritrovarsi come comunità, riconoscersi in un percorso condiviso e immaginare, insieme, il disegno delle cose a venire.
La comunità degli architetti in festa
Il disegno delle cose a venire (The shape of things to come)
9 dicembre
Le Roi Music Hall – Via Stradella 8
Dalle ore 18:00

Ogni disegno è un atto di anticipazione, una prefigurazione del mondo che sarà. E, allo stesso tempo, un gesto di custodia: in esso si sedimentano storie, relazioni e intuizioni che continuano a generare futuro.
È in questo dialogo tra memoria e immaginazione che si inserisce la visione della Fondazione per l’architettura / Torino, oggi chiamata a interpretare con responsabilità e lungimiranza le trasformazioni che attraversano la professione. Sul palco sarà la Presidente Alessandra Siviero a mostrare le prospettive per i prossimi anni e a delineare la direzione strategica che guiderà la Fondazione nel 2026, incentrata sull’applicazione di un approccio culturale all’ambito dell’intelligenza artificiale.
Alta formazione, reti e collaborazioni, intelligenza artificiale, un grande festival dell’architettura e alcune anticipazioni sulla progettazione culturale del 2026, come il ciclo di incontri che racconterà in chiave innovativa i grandi maestri dell’architettura di Torino: sono queste le linee che orienteranno l’impegno della Fondazione, con l’obiettivo di rafforzare la comunità professionale e ampliarne l’impatto culturale sul territorio.
«La Fondazione vuole essere un luogo che genera possibilità e che vuole rimettere al centro la figura dell’architetto – afferma Alessandra Siviero –. Uno spazio dove la formazione diventa occasione di crescita, dove le collaborazioni si trasformano in energia collettiva e dove l’architettura può tornare a essere una lente attraverso cui comprendere e migliorare la società. Stiamo costruendo un percorso che mette al centro le persone, il sapere e la responsabilità verso il futuro.»
La Presidente presenterà inoltre il nuovo Consiglio, chiamato a tradurre questa visione in azioni concrete attraverso progetti, alleanze e iniziative culturali che accompagneranno la comunità degli architetti in un tempo di profonde transizioni. Importante anche la collaborazione all’interno del Consiglio stesso: per la prima volta, infatti, sono state istituite delle commissioni e dei tavoli di lavoro interni su temi di rilievo per la Fondazione, in modo da facilitare l’interazione tra consiglieri.
Accanto alla prospettiva sul futuro, la serata accoglierà anche uno sguardo sul passato che continua a parlare al presente. I consiglieri della Fondazione Luca Molinari ed Emanuele Piccardo dedicheranno due brevi “tracce” agli architetti Andrea Bruno e Pietro Derossi, evocando storie, idee e segni che hanno alimentato l’immaginario della città.
A seguire, lo spazio sarà affidato alla musica dal vivo e al dj set: un momento informale per ritrovarsi, conversare, rinsaldare legami e sentirsi parte di una comunità che cresce insieme. In un tempo in cui la professione cambia rapidamente, la Fondazione vuole essere un punto di riferimento capace di interpretare le trasformazioni, guidare gli immaginari e sostenere il ruolo culturale dell’architettura. Solo una comunità che sa guardare avanti può davvero immaginare il disegno delle cose a venire.