Il nuovo festival di architettura di Torino dedicato ai processi dal basso per la trasformazione urbana

Bottom Up! è il nuovo festival di architettura di Torino nato su iniziativa dell’Ordine degli Architetti di Torino e della Fondazione per l’architettura / Torino. L’obiettivo è diffondere la conoscenza dell’architettura contemporanea e favorire pratiche di trasformazione urbana dal basso partendo dalle idee della comunità che, attraverso processi di crowdfunding e dibattiti pubblici, saranno trasformate in realtà.
In sostanza, un esperimento urbano attraverso il quale coinvolgere direttamente comunità di abitanti: privati cittadini, scuole, artisti, collettivi, comitati, associazioni, imprese e progettisti sono stati invitare a candidare una proposta di intervento attraverso una call (aperta dal 19 novembre 2019 al 20 gennaio 2020).

L’emergenza sanitaria spinge Bottom Up! non solo a spostare le iniziative su più prudenti canali digitali, ma anche a ridefinire i propri obiettivi facendosi osservatorio e laboratorio di idee sul futuro dopo la fine del lockdown.
Le campagne di crowdfunding che i gruppi stanno elaborando per sostenere economicamente i 14 progetti selezionati – precedentemente programmati per aprile 2020 -, si spostano all’autunno 2020. Tra la primavera e l’estate 2020 si dedica quindi più tempo a un ripensamento delle proposte e più spazio alle iniziative online primaverili, un’occasione per riflettere sulle questioni del festival anche in prospettiva di uno scenario post-Covid. Gli spazi creati per ospitare questo tipo di approfondimento sono la rubrica settimanale Bottom Up! LIVE sulla pagina Facebook @bottomuptorino e il gruppo Facebook Bottom Up! VOCI.
Bottom Up! nasce anche grazie alla pluriennale esperienza della Fondazione per l’architettura / Torino e dell’Ordine degli Architetti PPC di Torino in questo ambito, in seguito alla promozione a all’organizzazione delle edizioni del festival Architettura in Città che hanno scandito le estati torinesi dal 2011 al 2017.

I curatori

Maurizio Cilli
Torinese classe 1963, architetto, artista e curatore di arte pubblica. Tra i fondatori nel 1993 del collettivo Città Svelata, impegnato in progetti rivolti alla qualità dello spazio pubblico. Collabora dal 2010 in qualità di ricercatore e progettista con la Fondazione Giulio Einaudi. Nel 2012 e nel 2013 Tutor Advisor per le tesi di Master in Design presso la Domus Academy di Milano. Conduce attività didattiche e workshop sui temi della cultura del progetto, dell’abitare.

Stefano Mirti
Progettista, insegnante, partner di IdLab. Da anni impegnato sulle nuove frontiere dell’insegnamento: Design 101, Relational Design, e molti altri progetti. Per due anni responsabile dei social media per Expo Milano 2015. Dal settembre 2017, direttore della Scuola Superiore di Arte Applicata del Castello Sforzesco a Milano. Dal luglio 2019, presidente della Fondazione Milano.

I 14 progetti di trasformazione urbana

Risorgimento Social Club
Il Circolo Risorgimento di via Poggio, storica bocciofila ANPI di Barriera di Milano, si trova in un momento di forte cambiamento e necessità di apertura al quartiere. La proposta prevede la riprogettazione della pergola e del campo da bocce e il completamento della grande tettoia incompiuta adiacente al Circolo, trasformandola in uno spazio destinato a spettacoli, orti e partite a pallone.

Miraorti
Il progetto interessa la più grande area cittadina caratterizzata da usi illegali: gli orti abusivi di Mirafiori sud. L’obiettivo è restituire 6 ettari di verde pubblico al quartiere mantenendone la vocazione agricola, attraverso un processo partecipativo che vedrà impegnati volontari e gli stessi ortolani abusivi nella realizzazione di un grande parco di orti urbani, nel quale sperimentare nuove forme di agricoltura urbana e inclusione sociale.

Cortile Mondo, la natura si fa scuola
La scuola Chagall, i cui alunni per il 90% provengono da diverse parti del mondo, svolge un ruolo attivo nel combattere fenomeni di segregazione scolastica. La proposta intende ampliare le pratiche di didattica innovativa al giardino scolastico, trasformando l’area verde in luogo di integrazione e confronto. Il progetto prevede un intervento sul verde e la creazione di comunità attraverso laboratori e attività di animazione (cinema, musica, feste).

Ruota di scarto
La proposta intende ridurre lo spreco alimentare attraverso la creazione di una cucina mobile in grado di recuperare, trasformare e distribuire le eccedenze della filiera alimentale torinese altrimenti inutilizzate; il progetto prevede di incrementare l’attuale rete di distribuzione e attivare dinamiche di trasformazione urbana e riappropriazione delle piazze che di giorno ospitano i numerosi della città, restando sottoutilizzate una volta finita l’attività di vendita.

WALL coming!
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo spazio pubblico: un teatro all’interno del carcere minorile “Ferrante Aporti” di Torino, nel quartiere Lingotto, gestito dai ragazzi; sarà dedicato ad attività di aggregazione interne e sarà aperto alla città attraverso rassegne culturali. Uno spazio multifunzionale, che comprende anche una pizzeria. I ragazzi ospiti saranno coinvolti a partire dalla progettazione fino alla realizzazione, fruizione e gestione.

ConVi _ Insieme a Villaretto
La proposta mira a dare vita a una “Casa del Quartiere”, realizzata all’interno di un container nella piazza di accesso del quartiere Villaretto. ConVi sarà sede di incontro spontaneo e organizzato, attività culturali, artistiche e associative come workshop, progetti ricreativi, letture e scambi di libri, gestita da attori locali dei quartieri di Villaretto e di Falchera con il contributo speciale delle Biblioteche Civiche.

28.Lo Spazio di Mezzo
Nonostante la presenza cinese a Torino sia consistente, manca un’occasione permanente di dialogo interculturale. Il progetto prevede la riattivazione di uno spazio in via Medici 28 per rispondere a questa carenza, dando vita a un nuovo luogo di scambio culturale sino-italiano. I locali, concessi dalla Circoscrizione 4, potranno ospitare attività di studio, lavoro ed eventi culturali, ma occorrono alcune opere di allestimento da realizzare attraverso un workshop.

Pietra Alta
La proposta prevede la ristrutturazione dell’immobile in via Cavagnolo 9 e l’annessione all’adiacente Piccolo Cinema, tramite 10 moduli container e la valorizzazione degli spazi esterni relativi ai due edifici. L’obiettivo è migliorare la connessione del Piccolo Cinema con il quartiere attraverso la co-progettazione di nuove attività, ad esempio presidio e sostegno agli abitanti, portierato di quartiere, biblio/videoteca, ludoteca, cucina e ristoro, orto e “fioriera di quartiere”.

Forno Sociale S.P.I.G.A.
Il progetto intende dare vita a un forno comunitario in Barriera di Milano; rappresenta la risposta al desiderio degli ortisti di vivere l’atto della panificazione come momento di integrazione e messa a sistema di risorse fisiche, culturali, sociali, ambientali, secondo i principi dell’economia circolare. Il progetto prevede la realizzazione workshop teorico-pratici, la progettazione di una biblioteca del grano e la creazione di una comunità pane degli orti.

Stiamo freschi!
Il cortile della Casa del Quartiere di San Salvario è uno spazio di 600 mq che svolge una funzione di aggregazione per abitanti di tutte le età. Si tratta però di una distesa di cemento, con pochi elementi ombreggianti e piccoli spazi perimetrali destinati al verde, con ridotte possibilità di utilizzo durante l’estate. Il progetto intende realizzare un sistema di pergole inverdite in corrispondenza delle sedute perimetrali che vadano ad aumentare lo spazio ombreggiato all’aperto.

Hear Me
Nasce per favorire l’inclusione sociale degli utenti psichiatrici che vivono nelle strutture residenziali che si affacciano sul giardino F. Piredda, nel quale verranno installati strumenti di diffusione sonora e altoparlanti realizzati attraverso iniziative di progettazione partecipata e autocostruzione. Questi strumenti diffonderanno una colonna sonora creata attraverso la registrazione dei suoni del quartiere ad opera dei pazienti delle strutture, degli operatori sanitari e dei cittadini.

Corti.Lì _Spazio e tempo per essere
Sui cortili alberati e comunicanti tra via delle Rosine e via Giolitti in centro a Torino si affacciano attività che ogni anno sono frequentate da 3600 famiglie, 600 studenti e 9000 fruitori adulti, dal mattino (servizi educativi) alle ore notturne (intrattenimento e cultura). Il progetto mira a trasformare i cortili in un luogo di connessione delle persone che li abitano, realizzando un hub a forte valenza comunitaria in cui le persone diventino parte attiva delle proposte.

Un’oasi per via Pacini, Milano
Porta di accesso al quartiere Città Studi, via Pacini è un asse strategico per Milano. La via è caratterizzata da un ampio parterre centrale alberato, il quale però viene utilizzato parcheggio abusivo. Da qui la proposta: ridisegnare l’area del parterre testando la vocazione pedonale dell’area e rendendo il luogo più piacevole e sicuro per tutti i suoi fruitori, attraverso una pavimentazione artistica, una seduta iconica, un rinnovato arredo urbano e piante a bassa manutenzione, il tutto all’insegna della partecipazione.

Tito3 per Piazze Aperte, Milano
Piazza Imperatore Tito, nel quartiere milanese Calvairate, è attualmente usata come parcheggio abusivo. Per cambiare la situazione, residenti, commercianti e associazioni hanno proposto un’idea che sfrutti al massimo il potenziale della piazza, trasformandola in giardino, serra, aula studio, palestra, cinema, teatro, cucina, salotto, laboratorio e molto altro ancora, il tutto con un’attenzione particolare alla cura del verde e alla partecipazione inclusiva.

Diventa sponsor

È aperta la ricerca delle aziende desiderose di far parte del progetto. Un’occasione per farsi promotore dell’architettura contemporanea, per contribuire attivamente alla diffusione tra i cittadini della qualità architettonica e urbanistica e per coniugare la propria immagine al festival.
Se sei un’azienda e se pensi che diventare partner del festival sia un’opportunità da non perdere, contattaci via mail aziende@fondazioneperlarchitettura.it o chiamaci al 011 5360516.

La rassegna stampa

© Presentazione dei progetti selezionati. © Edoardo Piva
© Presentazione dei progetti selezionati. © Edoardo Piva
© Presentazione dei progetti selezionati. © Edoardo Piva
© Presentazione dei progetti selezionati. © Edoardo Piva
© Presentazione dei progetti selezionati. © Edoardo Piva
© Presentazione dei progetti selezionati. © Edoardo Piva
© Presentazione dei progetti selezionati. © Edoardo Piva
© Maurizio Cilli, curatore del festival Bottom Up! © Giuseppe Martella
© Stefano Mirti, curatore del festival Bottom Up!
© La presentazione del festival Bottom Up!
© La presentazione del festival Bottom Up!
© La presentazione del festival Bottom Up!