Rigenerazione urbana e impatto sociale

Codice corso

2022

CFP

16

Data inizio

15/03/19

Dove

Copernico Garibaldi

Scadenza iscrizioni early bird

31/01/19

Corso di alta formazione

Gli sviluppatori urbani che sono chiamati a promuovere operazioni di partenariato pubblico privato in aree periferiche o disagiate o nelle cosiddette aree interne, stanno rapidamente acquisendo la consapevolezza che non sia più possibile fare leva su asset di valore economico tradizionali – come residenziale, insediamento di imprese o grande distribuzione. È invece necessario venire a patti con l’evidenza che le reti sociali, e in particolare le aspirazioni degli abitanti, sono sempre più frequentemente l’unica fonte possibile di generazione di valore; una progettazione urbana che non includa intenzionalmente un investimento in queste aspirazioni trasformandole in imprenditorialità sociale, molto difficilmente potrà generare e soprattutto mantenere valore economico nel tempo.

Una progettazione integrata di infrastrutture sociali e comunitarie, digitali e fisiche, assistita da strumenti di finanza ad impatto sociale, può trasformare le comunità e le reti sociali in produttori di impatto sociale positivo. Non solo: la generazione e la capitalizzazione di tale impatto può garantire, nel medio lungo periodo, la tenuta del valore economico degli asset fisici e immobiliari realizzati nell’ambito di operazioni di rigenerazione urbana e territoriale.

Il corso si propone di fornire le nozioni indispensabili ad affrontare la sfida della rigenerazione urbana attraverso una nuova generazione di imprenditorialità sociale e gli strumenti finanziari ibridi finalizzati a sostenere la creazione del valore sociale e delle infrastrutture intangibili collaterali, indispensabili alla realizzazione e al mantenimento del valore delle infrastrutture fisiche nelle operazioni di rigenerazione territoriale.

A guidare questo percorso ci saranno esperti d’eccezione, primo tra tutti Mario Calderini, professore ordinario del Politecnico di Milano e direttore del centro di ricerca Tiresia.

 

Il nuovo ciclo di corsi di alta formazione

Spesso sottovalutiamo come i grandi cambiamenti abbiano effetti diretti sul lavoro e sulla professione, e non solo dell’architetto.
Cambia il clima, cambia la società, l’arte, la tecnologia.
È possibile prepararsi in anticipo alle trasformazioni del prossimo futuro senza subirle soltanto? Che direzione possiamo dare al nostro lavoro se conosciamo meglio i processi in atto?
Per rispondere a queste domande la Fondazione per l’architettura / Torino propone un nuovo ciclo di corsi intensivi di alta formazione, un’opportunità per esplorare in che direzione ci stanno portando questi cambiamenti e per acquisire gli strumenti indispensabili a valutare le proprie strategie e azioni.

 

Programma

Venerdì 15 e sabato 16 marzo 2019
ore 9.00-13.00 | 14.00-18.00

Copernico Garibaldi
Corso Valdocco 2, Torino

 

  • Modulo 1 | Introduzione: sfide e scenari (1h)
    Le grandi sfide sociali sono le sfide a cui i nuovi business sociali vogliono rispondere grazie alle loro attività. A livello internazionale si sono sviluppati degli obiettivi da raggiungere in determinate aree di intervento, i cosiddetti Sustainable Development Goals. Essi rappresentano le aree prioritarie di intervento per costruire un modello sostenibile di sviluppo del Pianeta. Sia a livello internazionale sia nazionale essi rappresentano un framework fondamentale per l’individuazione, la prioritizzazione e la ricerca di soluzioni ai bisogni sociali.
    Mario Calderini, Professore ordinario Politecnico di Milano e Direttore del Centro di ricerca Tiresia

 

  • Modulo 2 | Finanza d’impatto (3,5h)
    La finanza ad impatto sociale riguarda gli investimenti che coniugano impatto sociale intenzionale e misurabile e ritorni finanziari positivi. Si intende quindi un gruppo eterogeneo di servizi finanziari in cui chi li offre e/o li sottoscrive è disposto a rinunciare ad un po’ di valore economico in senso stretto in cambio di valore sociale. Nonostante il minor livello di rendimento finanziario, la presenza dell’impatto sociale colloca il prodotto sulla frontiera dell’efficienza, in modo da sopravvivere sul mercato. L’introduzione di questa terza dimensione di valore oltre a rischio e rendimento, l’impatto sociale, comporta la reingenierizzazione dei tradizionali strumenti per rispondere alle esigenze ed aspettative dei soggetti finanziati.
    Mario Calderini, Professore ordinario Politecnico di Milano e Direttore del Centro di ricerca Tiresia
    Adriana Versino, Oltre Venture

 

  • Modulo 3 | Rigenerazione urbana e reti (4,5h)
    La finanza ad impatto sociale incontra le sfide della rigenerazione urbana e sceglie le aree metropolitane come luogo d’elezione per le proprie sperimentazioni.
    Questo consente la generazione di progettualità e imprenditorialità di valore economico e sociale all’interno di asset di valore fisico nullo. La novità non è la progettazione sociale dello sviluppo urbano, ma l’endogenizzazione forte della progettualità di sviluppo economico ed imprenditoriale e dei modelli finanziari, non ridotti a mera tecnicalità strumentale ma componente intrinseca del modello di sviluppo.
    (relatore da confermare)

 

  • Modulo 4 | Imprenditorialità sociale (2h)
    Le forme di impresa sociale sono in continua evoluzione. Il sociale non è più un’esternalità positiva dell’azione economica ma entra nella funzione di produzione del valore. Per essere competitivi bisogna ricombinare socialità e imprenditorialità.
    Tali traiettorie evolutive prendono origine dal terzo settore, con tutte le forme di imprenditorialità che lo caratterizzano e dalle forme di impresa for-profit che si adattano progressivamente alle sfide poste dalle nuove sfide sociali ed nuove alle forme di mercato. Un’importante caratteristica delle nuove forme di imprenditorialità sociale è la tendenza ad assumere natura ibrida, coniugando obiettivi di impatto sociale con la sostenibilità economica delle attività.
    Irene Bengo, Politecnico di Milano, Tiresia

 

  • Modulo 5 | Misurazione dell’impatto (1,5h)
    Misurare l’impatto sociale è compito complesso. Le organizzazioni con finalità sociale solitamente sono multi-obiettivo, multi-stakeholder e risulta quindi difficile individuare un unico metodo di misurazione efficace. La natura qualitativa e a volte soggettiva dell’impatto sociale spesso non permette di quantificare tutti i risultati raggiunti. I cambiamenti della società avvengono nel lungo periodo ed è quindi difficile tenere traccia dell’evoluzione dei benefici prodotti. Infine, la misurazione rappresenta un costo in termini di tempo e risorse.
    Per far fronte a queste difficoltà, risulta quindi importante avere chiaro cosa si misura e perché si misura ed è importante misurare solo ciò che è rilevante e pertinente.
    Irene Bengo, Politecnico di Milano, Tiresia

 

  • Modulo 6 | Policy (1,5h)
    L’innovazione sociale pone il policy maker di fronte alla sfida della complessità e della non linearità dei processi di sviluppo. L’attivazione di processi dal basso e la messa a disposizione di fattori abilitanti per la crescita di ecosistemi di impatto sociale robusti ed attrattivi richiedono lo sviluppo di nuove competenze e nuovi strumenti di politica di sviluppo locale, inclusiva e coesiva. Questi comprendono forme di partenariato pubblico privato avanzato sia nella forma di iniziative finanziarie, sia nel procurement, Facendo leva su tali strumenti la politica deve aprire una nuova stagione di interventi di rammendo e rigenerazione urbana basata su reti e imprenditorialità sociale, facendo di esse nuovi  protagonisti di politiche industriali e di sviluppo locale.
    Mario Calderini, Professore ordinario Politecnico di Milano e Direttore del Centro di ricerca Tiresia

 

  • Modulo 7 | Workshop (2h)
    Gli investimenti a impatto sociale nello sviluppo dell’area Arexpo.
    Filippo Addarii, Plusvalue

Quota di iscrizione

€ 400,00 + iva = € 488,00
Scadenza: 04/03/19

Early bird
€ 350,00 + iva = € 427,00
Scadenza: 31/01/19

Modalità di iscrizione

Procedura on-line con pagamento a mezzo carta di credito o bonifico bancario in via differita.
Accesso dal bottone “iscriviti”.

Le Pubbliche Amministrazioni, se esenti iva, potranno procedere al pagamento dell’importo al netto iva a mezzo bonifico; nel caso in cui non fosse possibile effettuare il pagamento anticipato, all’atto di iscrizione scegliere comunque la modalità pagamento “a mezzo bonifico”. La procedura inoltrerà via email un documento contenente le istruzioni per inoltrare la copia del bonifico. In sostituzione di tale documento allegare all’iscrizione la determina/autorizzazione di impegno di spesa da parte dell’ente.

Riconoscimento

16 CFP per architetti e ingegneri
Frequenza minima obbligatoria per l’attestato:
– 80% per architetti
– 90% per ingegneri

Durata e sede

16 ore
Copernico Garibaldi
Corso Valdocco 2, Torino

Accessibilità

Aperto a tutti. CFP per architetti e ingegneri

Attivazione/Rinunce

In caso di mancata attivazione dell’evento formativo o in seguito a rinuncia comunicata via mail entro la scadenza originaria, la quota versata verrà rimborsata

Referenza scientifica

Fondazione per l’architettura, Mario Calderini
Partner scientifico: Tiresia, Politecnico di Milano