Requisiti igienico edilizi e sanitari dei locali per attività produttive

Codice corso

2102

CFP

8

Data inizio

03/11/20

Dove

Sede OAT

Scadenza iscrizioni

14/10/20

Direttiva 123/2006 CE

Il corso, precedentemente programmato per il 4 e l’11 giugno 2020, è stato posticipato al 3 e 10 novembre 2020 in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19.

L’attuale procedimento amministrativo nazionale, ispirato alla direttiva 123/2006 CE (la cosiddetta direttiva Bolkenstein), permette all’interessato di avviare la propria attività lavorativa o edilizia mediante il ricorso a procedure burocratiche semplificate, a condizione che l’attività istruttoria poggi sul principio dell’assunzione della piena responsabilità degli attori coinvolti.
Il corso è focalizzato sui requisiti igienico edilizi e sanitari di estetiste, tatuatori, parrucchieri e attività di ristorazione, sportive e sanitarie, con l’obiettivo di definire i requisiti minimi comuni a tutti i luoghi di lavoro classificabili come impianti produttivi, laddove le norme vigenti non siano del tutto esaustive o necessitino di valutazione complessa.
Particolare attenzione viene posta a opere di nuova realizzazione o ad adeguamento di attività con nuove costruzioni, ampliamenti, ristrutturazioni, cambiamenti di destinazione d’uso con e senza opere.

I CFP sono riconosciuti anche a ingegneri e geometri secondo il proprio regolamento.

Programma

Sede Ordine Architetti Torino
Via Giovanni Giolitti 1, Torino

Il corso, precedentemente programmato per il 4 e l’11 giugno 2020, è stato ricalendarizzato in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19.

  • Martedì 03 novembre 2020 ore 13.30-17.30
    Edilizia privata e requisiti igienico sanitari. Istruzioni ministeriali del 1896, D.M. 5.7.1975.
    Le norme di riferimento e le funzioni istituzionali in capo all’ASL.
    La dichiarazione asseverata in sostituzione del parere ASL.
    La norma UNI 10339, microclima in ambiente confinato, normativa edilizia specifica e di sicurezza degli impianti secondo la Legge 46/90 ed il D.M. 37/08.
    Regolamenti nazionali, regionali e municipali specifici per impiantistica sportiva, locali destinati a parrucchiere, estetista, solarium, tatuatore.
    Casi studio e suggerimenti operativi per la tutela del professionista.
    Roberto Zacco, funzionario ASL Città di Torino
  • Martedì 10 novembre 2020 ore 13.30-17.30
    I locali destinati alla produzione/commercializzazione di alimenti e bevande: analisi della normativa vigente e delle tipologie ammesse: Scia, scheda anagrafica secondo l’ art. 6 del reg CE 852/04, allegati D.D. 673/2017.
    La DPGR 2/R/2008 relativa agli esercizi pubblici integrata con il Reg CE 852/04 ed il Regolamento Municipale di Igiene.
    Mauro Alfonso Massimo, funzionario ASL Città di Torino

Quota di iscrizione

€ 132,00 esente iva (art. 10 DPR 633/1972)

Le aziende e gli enti che iscrivono allo stesso corso più di 3 dipendenti possono usufruire di uno sconto del 10% sul costo imponibile della quota. Per gruppi con più di 5 dipendenti lo sconto è del 20%. Per informazioni scrivici via mail.

Scadenza iscrizioni: 14/10/20

Modalità di iscrizione

Procedura on-line con pagamento a mezzo carta di credito o bonifico bancario in via differita.
Accesso dal bottone “iscriviti”.

Le Pubbliche Amministrazioni all’atto di iscrizione dovranno scegliere alla voce “Dati di fatturazione” la dicitura “Dipendente”. Il sistema invierà una mail con le istruzioni per l’inoltro della determina/autorizzazione di impegno di spesa da parte dell’ente.

Riconoscimento

8 CFP per architetti
CFP per ingegneri e geometri secondo il proprio regolamento.
Frequenza minima obbligatoria per l’attestato:
– 80% per architetti e geometri
– 90% per ingegneri

Durata e sede

8 ore
Sede Ordine Architetti Torino
Via Giovanni Giolitti 1, Torino

Accessibilità

Aperto a tutti. CFP per architetti, ingegneri e geometri

Attivazione/Rinunce

In caso di mancata attivazione dell’evento formativo o in seguito a rinuncia comunicata via mail entro la scadenza originaria, la quota versata verrà rimborsata

Referenza scientifica

Roberto Zacco, funzionario ASL Città di Torino