Si propone un suggestivo viaggio tra strumenti musicali, architetture sonore e percezione dell’ambiente con l’obiettivo di esplorare un tema affascinante: come forme, materiali e spazi possano trasformarsi in veri generatori di suono, proprio come accade negli strumenti musicali e come, quindi, l’architettura possa esprimersi anche con una propria peculiare impronta sonora.
Partiremo dalla costruzione degli strumenti musicali, per poi osservare casi in cui l’architettura – spesso senza volerlo – inizia a produrre fenomeni acustici sorprendenti: porticcioli che suonano come flauti mossi dall’acqua, strade che creano melodie al passaggio delle auto, ambienti storici che concentrano o diffondono la voce in modi inattesi.
L’obiettivo non sarà fare teoria in materia di acustica, ma mostrare come il suono sia già parte integrante del mondo costruito, come il paesaggio sonoro che ci circonda – e sul quale spesso non ci soffermiamo – caratterizzi gli spazi nei quali viviamo, e come piccoli dettagli possano generare effetti percepibili persino a livello subconscio.
È in corso la richiesta presso la Regione Piemonte per il riconoscimento dei cfp anche ai fini dell’aggiornamento dei Tecnici Acustici ai sensi della L. 447/1995, D.Lgs. 42/2017.