Il corso offre una panoramica chiara e accessibile sull’uso responsabile dell’intelligenza artificiale in architettura, unendo prospettive etiche, giuridiche e culturali. Attraverso tre interventi complementari, aiuta professionisti e progettisti a orientarsi tra strumenti generativi, nuove responsabilità, norme europee e implicazioni operative nella pratica quotidiana.
AI e pratica professionale: rischi, tutele e prospettive per il progetto
Codice corso
2803CFP
4 deontologiciScadenza corso
31/12/26Dove
FADProgramma
Il corso IN MODALITA’ FAD (asincrona) sarà disponibile a partire da febbraio 2026.
La data di apertura delle iscrizioni sarà comunicata tramite OANOTIZIE.
Modulo 1 – Introduzione etica e culturale all’AI in architettura [2h]
Luciana Mastrolia, architetta – PhD, Politecnico di Torino
Federica Joe Gardella, architetta – PhD, Politecnico di Torino
Si propone un inquadramento generale del rapporto tra intelligenza artificiale e progettazione, osservando come questi strumenti incidano sul lavoro quotidiano degli studi. Oltre ai temi già presenti – gestione degli archivi, qualità degli output e lettura critica dei risultati – il modulo include una riflessione sulla responsabilità del progettista e sull’autonomia tecnica delle soluzioni algoritmiche.
Si considerano quindi le modalità con cui i sistemi generativi partecipano ai processi decisionali, il loro contributo alla costruzione di senso e il ruolo dell’architetto nel mantenere controllo interpretativo e orientamento progettuale anche quando opera in tandem con strumenti complessi e non sempre trasparenti.
Modulo 2 – Quadro normativo, AI Act e Pubbliche Amministrazioni [2h]
Giovanna Panucci, avvocato esperto in privacy e protezione dei dati
Il modulo approfondisce gli aspetti giuridici connessi all’uso dell’intelligenza artificiale da parte dei professionisti, trattando proprietà intellettuale, protezione dei dati, contratti e produzione di elaborati destinati ai clienti e alle PA.
A questi elementi si aggiunge una discussione sui dilemmi etico-giuridici che emergono quando gli strumenti algoritmici intervengono in decisioni tecniche rilevanti: zone d’ombra interpretative, attribuzione della responsabilità lungo filiere complesse, impatto dei bias sui processi valutativi e sulla conformità normativa.
L’obiettivo è fornire un orientamento che aiuti a riconoscere i punti critici e a impostare pratiche operative trasparenti, coerenti con il quadro legislativo in evoluzione.
Quota di iscrizione
20 euro per gli iscritti all’Ordine di Torino (esente IVA art. 10 DPR 633/1972).
30 euro per i non iscritti all’Ordine di Torino (esente IVA art. 10 DPR 633/1972).
Modalità di iscrizione
Iscritti OAT: iscrizioni dal portale del CNAPPC, visitabile tramite il bottone in alto “Iscrizioni OAT” o tramite il link https://gcfp.cnappc.it/.
Non iscritti OAT: iscrizione a pagamento dal bottone in alto “Iscrizioni per Non iscritti OAT”. Nei giorni successivi al pagamento troverete il corso in piattaforma gcfp.cnappc.it nella sezione “Corsi a cui parteciperò”.
RICONOSCIMENTO
4 CFP deontologici per architetti.
DURATA E SEDE
Il corso ha una durata di 4 ore in modalità FAD.
ATTIVAZIONE/RINUNCE
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REFERENZA SCIENTIFICA
Luciana Mastrolia, architetta – PhD, Politecnico di Torino
Federica Joe Gardella, architetta – PhD, Politecnico di Torino